La prima visita dal ginecologo è tanto importante quanto le successive visite di controllo. Con la prima visita ginecologica, infatti, è possibile conoscere lo stato di salute dell'apparato riproduttivo femminile. In assenza di disturbi e patologie che potrebbero richiedere un intervento precoce da parte del ginecologo, la prima visita dovrebbe essere programmata quando si desidera avere il primo rapporto sessuale.
Allo stesso modo, la prima visita può essere effettuata anche nel momento in cui si rende necessario iniziare una terapia anticoncezionale. Se non si hanno rapporti sessuali e non si desidera averli, la prima visita dal ginecologo diventa comunque necessaria qualora compaiano disturbi o sintomi come, ad esempio, anomalie del ciclo mestruale, dolore pelvico, perdite vaginali inaspettate, dolore, bruciore o prurito intimo, ecc.
In questi casi, infatti, la visita specialistica condotta dal ginecologo è necessaria per poter individuare la causa di simili manifestazioni e mettere in atto, di conseguenza, il trattamento più adeguato.
La scelta del ginecologo è molto importante per una donna. Difatti, ciascuna paziente può sentirsi a suo agio con uno specialista ma sentirsi del tutto fuori luogo con un altro, arrivando addirittura a rifiutare l'esecuzione della visita se si trova di fronte ad un medico che non è in grado di comprendere i suoi bisogni o che adotta un atteggiamento ritenuto "non adeguato".
Fortunatamente, rispetto a quanto avveniva in passato, la visita ginecologica non viene più considerata come una sorta di tabù, ma come un valido strumento per prevenire gravi patologie (come i tumori) e per garantire la salute dell'apparato genitale femminile.
Nonostante ciò, sono ancora molte le donne che - benché consapevoli dell'importanza di regolari controlli - si sottopongono malvolentieri alla visita medica del ginecologo.
Appare chiaro, quindi, come sia fondamentale rivolgersi ad un ginecologo con cui ci si sente a proprio agio e con cui, per altro, dovrebbe instaurarsi un rapporto di totale fiducia.
Un aspetto fondamentale da cui può dipendere l'instaurarsi del rapporto di fiducia paziente-medico è rappresentato dalla comunicazione con lo stesso ginecologo.
Benché ciascun medico possa avere un modo di porsi differente da quello dei colleghi, alcuni comportamenti dovrebbero essere sempre tenuti, poiché importanti per far sentire la paziente a proprio agio.
Chiaramente, l'atteggiamento di rispetto ed attenzione nei confronti della paziente deve essere mantenuto anche durante l'esecuzione degli esami esterno ed interno: il ginecologo deve agire con delicatezza e tatto, spiegando alla paziente cosa sta facendo e perché, cercando di rassicurarla qualora avverta tensione e agitazione.
Solitamente, si è portati a credere che una donna preferisca rivolgersi ad una ginecologa, quindi ad uno specialista di sesso femminile, piuttosto che ad un ginecologo di sesso maschile. In verità, non esistono tendenze o regole precise in merito. Difatti, ciascuna donna è a sé stante e può preferire una figura femminile piuttosto che maschile, ma anche viceversa, così come la scelta può essere indifferente, purché il medico sia preparato e in grado di rispondere alle sue aspettative ed esigenze.
Il discorso potrebbe essere diverso, invece, nel caso della prima visita ginecologica. Difatti, una ragazza molto giovane potrebbe trovarsi in una situazione di imbarazzo nell'effettuare per la prima volta una visita di questo tipo con un medico di sesso maschile. Ecco che, in una simile situazione, la scelta potrebbe essere indirizzata verso una ginecologa piuttosto che verso un ginecologo. Anche in questo caso, tuttavia, non si può generalizzare.





