La Lipoproteina(a), spesso abbreviata come Lp(a) (pronunciato "elle-pi-a-piccolo"), è una particella che circola nel sangue ed è considerata un importante fattore di rischio cardiovascolare, distinto dal comune colesterolo LDL.
Ecco le informazioni principali per capire cos'è e perché il suo dosaggio è importante:
Cos'è la Lipoproteina(a)?
Immaginala come una particella di colesterolo "cattivo" (LDL) a cui è stata aggiunta una proteina supplementare chiamata apolipoproteina(a). Questa aggiunta rende la Lp(a) più "appiccicosa" e pericolosa:
- Aterosclerosi: Favorisce l'accumulo di placche nelle arterie.
- Trombosi: Ha una struttura simile al plasminogeno (una proteina che scioglie i coaguli), quindi può interferire con la naturale capacità del sangue di sciogliere i trombi, aumentando il rischio di infarti e ictus.
Perché si misura?
A differenza del colesterolo LDL, i livelli di Lp(a) sono determinati per il 90% dalla genetica. Ciò significa che:
- Non cambia con lo stile di vita: Dieta ed esercizio fisico non influenzano significativamente i suoi livelli.
- Basta un solo test: Poiché i livelli rimangono stabili dopo i 5 anni di età, solitamente il test si esegue una sola volta nella vita.
- Rischio "nascosto": È utile per spiegare infarti o ictus in persone che apparentemente hanno valori di colesterolo normali e non hanno altri fattori di rischio classici.
Cosa fare se il valore è alto?
Poiché le statine (i farmaci comuni per il colesterolo) non abbassano la Lp(a), la strategia attuale consiste nel:
- Gestire aggressivamente gli altri fattori: Portare l'LDL a livelli molto bassi e controllare pressione e glicemia per compensare il rischio aggiuntivo della Lp(a).
- Nuove terapie: Sono in fase di studio farmaci innovativi (come il Pelacarsen o l'Olpasiran) progettati specificamente per "silenziare" il gene che produce questa proteina.









